Chi intenda interessarsi compiutamente dell’arte contemporanea, godendone tutte le sollecitazioni d’esperienza anziché accontentarsi del mantenimento di una distanza storica, deve di necessità armarsi di due strumenti operativi, che rispondano l’uno alla dimensione storiografica, l’altra a quella di un interesse specificatamente critico.
Enrico Crispolti, Come Studiare l’arte contemporanea, 1997
Il diploma di II livello in Comunicazione e didattica dell’arte si prefigge di incrementare le conoscenze e competenze già maturate nel triennio di primo livello con l’obiettivo di acquisire una visione culturale più ampia e completa, fondata in ordine ad una capacità progettuale in contesti esposti a continui cambiamenti socio-culturali. Tale progettazione si focalizza sulle strategie di comunicazione del prodotto arte, instradando il pubblico a cogliere appieno la densa valenza simbolica e il complesso portato critico
Ciò ampliando da un lato la conoscenza del complesso mondo museale a livello locale finalizzato alla valorizzazione delle specifiche identità culturali e acquisendo dall’altro il metodo di lavoro per muoversi sul piano internazionale all’interno del “sistema dell’arte” (gallerie, aste, collezioni private, fondazioni).
I diplomati, svolgeranno attività professionali nei diversi ambiti del settore del patrimonio culturale e dell’istruzione artistica. I futuri operatori museali avranno una formazione rivolta, in particolar modo, all’aspetto comunicativo, alla curatela e all’allestimento di manifestazioni artistiche.
Avranno un ruolo fondamentale anche nella formazione didattica e pedagogica, in ambito artistico e scolastico.
Piano di studi Anno Accademico 2026-27
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Legenda: Cod. codice disciplinare, CFA crediti formativi accademici, T/P teorico pratica, T teorica, L laboratoriale.
COUNTDOWN – Video, reading, proiezioni, performances e altre azioni di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni di genere
In concomitanza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
