La comunicazione visiva nel design dello spazio museale è oggi una delle componenti più decisive nella costruzione dell’esperienza espositiva.
Testi, immagini, luci e materiali non fungono più da semplici elementi di supporto, ma dialogano con le opere e con il pubblico, costruendo percorsi narrativi e interpretativi.
Il sistema testuale e in particolare la didascalia interpretativa assume un ruolo attivo: traduce, media e amplifica il messaggio curatoriale, ridefinendo il rapporto tra linguaggio, spazio e percezione.
Alessio Patalocco
Latina, 1982; architetto e dottore di ricerca in “Culture e trasformazione della città e del territorio”, è attualmente Professore Ordinario presso la Vellore Institute of Technology (VIT) – Tamil Nadu, India. Ha insegnato “Comunicazione visiva” e “Architettura dell’informazione” presso l’Università per Stranieri di Perugia. È autore di numerosi progetti di Arte urbana e Architettura con riconoscimenti nazionali ed internazionali. Ha collaborato con Massimiliano Fuksas, Fulvio Leoni, Raynaldo Perugini e Andrea Vidotto. Ha svolto seminari ed esposto le proprie opere in diversi ambiti europei ed extraeuropei tra cui: il World Congress of Architecture dell’U.I.A. di Tokyo nel 2011, l’Architectural European Planning School di Ankara nel 2012 e la Biennale di Shenzhen e Hong Kong del 2019. L’architetto-artista è membro dell’International Design Union di Beijing dal 2009, presidente del Centro Studi “Giancarlo De Carlo” (Terni) dal 2015 e titolare dello studio di progettazione “Alessio Patalocco Atelier” dal 2008. I suoi scritti scientifici sono stati oggetto di pubblicazione in Italia e in Europa ed i suoi progetti di riqualificazione urbana, tramite interventi di arte pubblica, sono stati divulgati attraverso la pubblicazione in diverse riviste in Europa, Cina e Hong Kong. Ha all’attivo numerosissime mostre nazionali ed internazionali ed è sua la magica scultura “Voyage a Calais” donata al Museo d’Arte del Bosco della Sila (MABOS) di Sorbo San Basile (CZ) nel 2024.