Tecniche di montaggio

Il corso si propone l’obiettivo di condurre i partecipanti ad apprendere il linguaggio del montaggio e le sue capacità espressive, nonché a saper gestire concretamente un progetto di post-produzione utilizzando professionalmente i software per l’editing digitale dall’acquisizione del materiale alla consegna del prodotto finito interfacciandosi con il regista, il direttore della fotografia, il colorist e il responsabile della post produzione audio.

Obiettivi formativi

L’insieme delle lezioni  sarà diviso un due parti: nella prima  si affronteranno le questioni teoriche, linguistiche ed estetiche relative alla pratica del montaggio e alla sua evoluzione storica; nella seconda – presumibilmente la più corposa – gli studenti si confronteranno con la pratica del montaggio digitale utilizzando gli strumenti attualmente più diffusi in ambito cinematografico e televisivo.

Si darà,  in entrambe le parti del corso, attenzione al documentario, alle forme audiovisive brevi (commercial, music video, web video) e alla videoarte, ma ci si concentrerà particolarmente sul cinema “narrativo”, sul suo linguaggio e sui flussi di lavoro ai quali un montatore cinematografico deve conformare le sue capacità.

Si farà costante uso di scene e sequenze tratte da film per illustrare i concetti analizzati nella prima parte. Nella seconda gli studenti osserveranno il docente lavorare al computer (collegato a un videoproiettore) e ripeteranno i passaggi in aula e a casa. In questa fase saranno fornite clip pre-girate sulle quali gli studenti potranno esercitarsi.

Contenuti del corso

MODULO I: TEORIA DEL MONTAGGIO (30 ore)

  • Scopo del montaggio
    • Raccontare una storia.
    • Definire un tono, un’atmosfera.
    • Il tempo del racconto e il tempo reale
  • Come era usato il montaggio dai primi film maker
  • I più diffusi principi del montaggio e le tecniche usate nel cinema di oggi
    • Il cinema come linguaggio: cenni di sintagmatica del cinema.  Il portato informativo di un’inquadratura.
    • Inquadrature, scene e sequenze: un argomento meno banale di quanto sembri.
    • Perché tagliare? Perché tagliare in quel momento?
    • Il montaggio classico, la continuità e i raccordi (di posizione, sull’asse, sul movimento, di sguardo, di direzione, di direzione di sguardo, il ponte sonoro, ecc.).
    • La regola dello spazio a 180°.
    • L’effetto Kuleshov: un’arma potentissima al servizio del montatore.Eisenstein e Pudovkin
    • La forza del fuori campo.
    • Il montaggio parallelo, il montaggio alternato, il valore aggiunto del sonoro, l’auricolarizzazione, il “montage”.
    • Il montaggio connotativo, il montaggio denotativo, il montaggio per analogia.
    • Sync e B-Roll
    • Il senso di una dissolvenza.
    • Perché “A bout de souffle” di Godard è montato così?

MODULO II : LA PRATICA DEL MONTAGGIO (30 ore)

  • I più diffusi software di montaggio non lineare (NLE), le loro caratteristiche, i loro punti di forza, le loro debolezze, punti di contatto e divergenze
    • Adobe Premiere Pro
    • Apple Final Cut
    • Avid Media Composer e Symphony
    • Lightworks
  • Configurare un banco di montaggio in base alle esigenze e al budget.
  • I formati video, le risoluzioni, i codec, le macchine da presa più diffuse e il modo di gestirne i prodotti al montaggio.
  • Si comincia a montare: impostare un progetto.
  • bin, timeline, monitor e strumenti: l’interfaccia del programma di montaggio.
  • il montaggio a tre e a quattro punti.
  • Effetti e transizioni.
  • le basi del compositing nell’NLE e tramite Adobe After Effect.
  • Chroma key, Green Screen. 
  • Uso avanzato della timeline.
  • Il sonoro: missaggio, equalizzazione, gestione degli effetti.
    • Interfacciarsi col “sound guy”
    • il formato OMF
  • La correzione colore
    • teoria del colore
    • come i computer gestiscono i colori
    • correzioni primarie
    • correzioni secondarie
    • standard televisivi e spazi colore
    • Da Vinci Resolve, Colorista II, Speedgrade: i più diffusi software per la correzione colore.
  • Montare un’intervista: ritmo, tono, sync, b-roll e  musica. Il montaggio inizia prima di mettere le mani sul mouse!
  • Montare una scena di dialogo. Sembra semplice…
  • Montare una scena d’azione.
  • Preparare le esportazioni per il reparto effetti speciali e predisporre la timeline per quando saranno pronti.
  • La titolazione.
  • L’esportazione: compressione di un filmato per il web e per il broadcast.Creazione di un DVD, di un Blu-Ray e del formato per la sala cinematografica (DCP) tramite programmi proprietari o open source.
  • Inserimento del montatore in un flusso di lavoro professionale con altri software e altri specialisti.

MODULO III: Laboratorio (100 ore)
Durante il laboratorio si procederà al montaggio dei materiali prodotti dalla scuola di cinema.

Ogni progetto realizzato per superare l’esame finale dovrà attraversare tre revisioni annuali, distribuite con cadenza regolare e accompagnate da sessioni di feedback individuali o collettive per assicurare un monitoraggio costante dell’apprendimento.

Testi consigliati
  • La tecnica del montaggio cinematografico, G.Millar, K.Reisz,  Torino, Lindau 2001;
  • In un batter d’occhi, Walter Murch, Lindau 2000
  • Il cinema e l’arte del montaggio, Michael Ondaatje, Garzanti 2002
  • The Technique of Film and Video Editing, Ken Dancyger, Focal Press USA 2002
  • Manuale del montaggio, Diego Cassani, Utet 2006
  • Estetica del montaggio,Vincent Amiel, Lindau 2006
  • Storia e pratiche del documentario, Guy Gauthier, Lindau 2009
  • Il montaggio nella storia del cinema, Federico Vitella, Marsilio 2009
Materiale didattico, tecniche e tecnologie usate


Software di montaggio e computer in dotazione all’Accademia.