Digital video


Questo corso si occuperà del rapporto tra realtà e rappresentazione, tra il mondo e il dispositivo narrativo audiovisivo. L’argomento verrà approfondito attraverso lo studio di opere appartenenti al genere del “documentario tradizionale” e al filone del cosiddetto “cinema del reale” e del loro rapporto con la videoarte e col video sperimentale. A questo argomento il corso affiancherà lo studio degli aspetti tecnici del video digitale, allo scopo di realizzare video la cui forma e il cui “genere” rispecchino le attitudini artistiche dei partecipanti.

Obiettivi formativi

Il problema del rapporto tra cinema e realtà è connaturato all’essenza stessa del dispositivo cinematografico, che per sua natura si propone come “realistico” e pertanto si presta a veicolare come veritiere le storie che racconta. Anche quando ci si propone di documentare la realtà, realizzare un film resta comunque un gesto creativo, e sulle forme con le quali tale gesto può essere compiuto si ragionerà a partire dall’analisi di opere audiovisive fino alla realizzazione di video da parte degli studenti, organizzati in piccole troupe di tre-cinque persone. Scopo del corso è offrire ai partecipanti un quadro sinottico delle forme ibride dell’audiovisivo e a fornire le competenze linguistiche e tecniche per realizzare un elaborato audiovisivo (documentario, video d’arte, finzione, music video o sperimentale).

La prima parte del corso si occuperà della grammatica dell’audiovisivo attraverso la proiezione e l’analisi di brani di film e di opere audiovisive di ogni genere. Si cercherà di comprendere diacronicamente l’evoluzione del linguaggio audiovisivo, dalle origini ad oggi, per poi iniziare ad usare una macchina da presa dopo aver iniziato a sviluppare sensibilità estetica e capacità critica nell’analisi delle immagini in movimento.

Successivamente ci si concentrerà sull’uso della macchina da presa in sé e sulla natura del video digitale. Altre lezioni saranno dedicate alla gestione del materiale video attraverso un software di video editing.

Particolare attenzione si darà alla natura del segnale video, ai formati standard e ai codec nonché a concetti fondamentali quali composizione, profondità di campo, lunghezza focale e continuità fotografica e narrativa.    

La seconda parte del corso sarà laboratoriale e gli studenti, in piccoli gruppi o singolarmente, saranno guidati nella realizzazione di un video che sarà poi oggetto di valutazione all’esame.

Contenuti del corso

Modulo I: La grammatica audiovisiva (25 ore)

  • Il cinema e il video digitale come linguaggi sintagmatici.
  • Costruzione di inquadrature scene e sequenze.
  • Il filmico e il profilmico.
  • L’inquadratura e il fuori campo.
  • La scala dei piani. 
  • I movimenti di macchina. 
  • Le scene di dialogo.
  • Il sonoro.
  • Visione guidata e commentata di estratti filmici.

Modulo II: Riprendere per il montaggio (25 ore)

  • Scopo del montaggio.
  • Il decoupage classico.
  • Raccontare una storia.
  • Definire un tono, un’atmosfera.
  • Il tempo del racconto e il tempo reale.
  • Il montaggio classico, la continuità e i raccordi (di posizione, sull’asse, sul movimento, di sguardo, di direzione, di direzione di sguardo, il ponte sonoro, ecc.).
  • La regola dello spazio a 180°.
  • L’effetto Kuleshov: un’arma potentissima al servizio del montatore. Eisenstein e Pudovkin.
  • La forza del fuori campo.
  • Il montaggio parallelo, il montaggio alternato, il valore aggiunto del sonoro, l’auricolarizzazione, il “montage”.

Modulo III: La ripresa (50 ore)

  • La macchina da presa: storia, evoluzione e tipologie.
  • Differenza tra videocamere digitali, DSLR, mirrorless, cineprese digitali.
  • Introduzione a formati, risoluzioni e codec.
  • Il frame rate.
  • Le ottiche: lunghezze focali, angolo di campo, profondità di campo.
  • Relazione tra luce naturale e artificiale.
  • Esposizione: diaframma, tempo, ISO, filtri ND.
  • Temperatura colore e bilanciamento del bianco.
  • Esercitazioni di riprese con diverse condizioni di luce (interni/esterni, giorno/notte).
  • LOG e RAW.
  • Chroma key, Green Screen.
  • Microfoni e tecniche base di presa diretta.
  • Relazione immagine-suono: sincrono, asincrono, diegetico, extradiegetico.
  • Riprese con microfono direzionale, radio e boom.
  • Laboratorio: piccola scena con registrazione audio in presa diretta.
  • Ideazione e pianificazione di una breve esercitazione audiovisiva (scena di fiction, documentario breve o clip sperimentale).
  • Suddivisione in gruppi di lavoro (operatore, assistente camera, fonico, regista).
  • Riprese in set reale.
  • Revisione e discussione dei lavori.

Modulo IV: il montaggio (25 ore)

  • La macchina da presa: storia, evoluzione e tipologie.
  • I più diffusi software di montaggio non lineare (NLE), le loro caratteristiche, i loro punti di forza, le loro debolezze, punti di contatto e divergenze.
  • Configurare un banco di montaggio in base alle esigenze e al budget.
  • I formati video, le risoluzioni, i codec, le macchine da presa più diffuse e il modo di gestirne i prodotti al montaggio.
  • Si comincia a montare: impostare un progetto.
  • Bin, timeline, monitor e strumenti: l’interfaccia del programma di montaggio.
  • Il montaggio a tre e a quattro punti.
  • Effetti e transizioni.
  • Le basi del compositing nell’NLE e tramite Adobe After Effect.
  • Chroma key, Green Screen. 
  • Uso avanzato della timeline.
  • Il sonoro: missaggio, equalizzazione, gestione degli effetti.
  • Interfacciarsi col fonico di post produzione.
  • Il formato OMF.
    La correzione colore:
  • – teoria del colore
  • – come i computer gestiscono i colori
  • – correzioni primarie
  • – correzioni secondarie
  • – standard televisivi e spazi colore
  • – Da Vinci Resolve, Lumetri: i più diffusi software per la correzione colore.
  • Montare un’intervista: ritmo, tono, sync, b-roll e musica… Il montaggio inizia prima di mettere le mani sul mouse!
  • Montare una scena di dialogo… Sembra semplice…
  • Montare una scena d’azione.
  • Preparare le esportazioni per il reparto effetti speciali e predisporre la timeline per quando saranno pronti.
  • La titolazione.
  • L’esportazione: compressione di un filmato per il web e per il broadcast e per la sala cinematografica (DCP) tramite programmi proprietari o open source.
  • Inserimento del montatore in un flusso di lavoro professionale con altri software e altri specialisti.

Ogni progetto realizzato per superare l’esame finale dovrà attraversare tre revisioni annuali, distribuite con cadenza regolare e accompagnate da sessioni di feedback individuali o collettive per assicurare un monitoraggio costante dell’apprendimento.

Testi consigliati
  • Stefano Poletti , Il manuale del videomaker. Smart-guide al mondo dell’audiovisivo, Hoepli, 2021.
  • Dario Zonta, L’invenzione del reale, Contrasto, 2017.
Materiale didattico, tecniche e tecnologie usate

Camere mirrorless in dotazione. Adobe Premiere Pro sarà il software su cui impareremo il workflow della postproduzione.