Teoria e Analisi del Cinema e dell’Audiovisivo

Il corso intende:
– far cquisire le basi della scrittura cinematografica e comprendere le strutture narrative del racconto audiovisivo;
– approfondire il rapporto tra macchina da presa, spazio filmico e personaggi;
– analizzare le tipologie di montaggio e il rapporto tra suono e immagine nei film;
– studiare gli stili, gli autori e i linguaggi che hanno segnato la storia del cinema.

Obiettivi Formativi

I risultati attesi sono:
– capacità di analizzare e strutturare un racconto visivo in forma narrativa e filmica;
– capacità di riconoscere e impiegare strategie visive nella costruzione dello spazio filmico;
– comprensione delle logiche del montaggio e del potere semantico del suono nel cinema
– capacità di lettura critica del linguaggio cinematografico e sviluppo di una cultura visiva articolata

Contenuti del Corso

Modulo I: Sceneggiatura e narrazione visiva

Durata: 25 ore (Teoria: 12h, Pratica: 13h)

  • Analisi di sceneggiature e racconti audiovisivi.
  • Scrittura guidata di brevi soggetti o sinossi.
  • Visione e discussione di sequenze narrative.

Modulo II: Spazio, inquadratura e movimento

Durata: 25 ore (Teoria: 12h, Pratica: 13h)

  • Studio del campo/fuoricampo e dei movimenti di macchina.
  • Esercizi di composizione.
  • Analisi comparata di inquadrature da film.

Modulo III: Montaggio e linguaggio audiovisivo

Durata: 25 ore (Teoria: 12h, Pratica: 13h)

  • Esercitazioni di montaggio.
  • Analisi di sequenze.
  • Esperimenti audiovisivi su suono e immagine.

Modulo IV: Stili, autori e cultura visiva

Durata: 25 ore (Teoria: 12h, Pratica: 13h)

  • Ricerche individuali o di gruppo su autori.
  • Analisi stilistica e tematica di film.
  • Creazione di un portfolio critico finale.
Testi di riferimento consigliati
  • Michael Baxandall, Forme dell’intenzione, Torino, Einaudi, 2000;
  • André Bazin, Che cos’è il cinema?, Milano, Garzanti, 1994 (Parte prima e seconda);
  • Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936), Torino, Einaudi,1966;
  • Hans Belting, Antropologia delle immagini, Roma, Carocci, 2013;
  • Horst Bredekamp, Immagini che ci guardano. Teoria dell’atto iconico, Milano, Raffaello Cortina, 2015;
  • Guy Debord, Opere cinematografiche, Milano, Bompiani, 2004;
  • Georges Didi-Huberman, L’immagine insepolta. Aby Warburb, la memoria dei fantasmi e la storia dell’arte, Torino, BollaC Boringhieri, 2006;
  • David Freedberg, Il potere delle immagini. Il mondo delle figure: reazioni e emozioni del pubblico, Torino, Einaudi, 2009;
  • Enrico Ghezzi, Roberto Turigliatto (a cura di), Guy Debord (contro) il cinema, Milano, Il castoro, 2001;
  • Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Milano, il Saggiatore, 1967;
  • Nicholas Mirzoeff, Introduzione alla cultura visuale, Milano, Meltemi, 2005;
  • Andrea Pinoe, Antonio Somaini, Cultura visuale. Immagini, sguardi, media, dispositivi, Torino, Einaudi, 2016;
  • Luca Malavasi, Il linguaggio del cinema, Pearson Italia-Milano, Torino, 2019;
  • Riccardo Falcinelli, Figure, Einaudi, 2020;
  • Rosita Commisso, Il Cinema: da Georges Méliès a Peter Greenaway, Laruffa Editore, 2022.