Il corso di Metodologia della progettazione 2 ha l’obiettivo di far riflettere criticamente sui temi propri della cultura del design in tutte le sue declinazioni, indagando sui metodi e le pratiche operative coerenti con il progetto di un artefatto industriale.
Ci si confronta ad esempio sull’approccio ai ‘materiali’ costitutivi del progetto nel loro farsi proposta, attraverso teorie e metodi, oltre che attraverso azioni operative.
Lo si fa esponendo argomenti compiuti o metafore che evocano il nucleo emozionale dell’azione progettuale.
Infine nella fase laboratoriale ci si confronterà con lo sviluppo metodologico di un progetto di design dall’idea al prototipo.
Obiettivi formativi
Il corso offre allo studente la conoscenza degli scenari relativi alle metodologie progettuali prevalenti nel campo del Design e gli strumenti per acquisire la capacità critica di comprenderne i contenuti che ne caratterizzano le differenze,
Le lezioni sono progettate anche per fornire allo studente materiali e strumenti, che consentano di applicare le loro conoscenze e quanto approfondito criticamente ad ambiti di ricerca come: rapporti fra contesti culturali, scientifici, produttivi e specifiche metodologie progettuali; rapporti fra i movimenti artistici, i caratteri formali e prestazionali di artefatti industriali in relazione a specifiche metodologie progettuali dalla
Pensare aldilà di oggetti definiti solo dalla loro “utilità”, stimolando connessioni concettuali col mondo delle idee, siano esse artistiche, psicologiche o estetiche.
Contenuti del corso
I MODULO 20 ore
- Cosa è il design
- La scuola di Ulm
- Enzo Mari e la coscienza del design
- Il design come forma simbolica per la ricerca di una nuova identità
- I contesti del design
- Comunicare il Design: le riviste e le mostre del design
II MODULO 30 ore
- Storia del design: AEG-FORD
- Il rapporto designer-industria negli Stati Uniti degli anni ’30
- Design e materiali. Charles e Ray Eames la curva ergonomica del legno
- Il Design e l’industria: il caso dell’Olivetti
- Il Post-modern
- London design
- La nascita del design in Italia: una questione di stile
- La Triennale di Milano: il design si mostra
- Il Compasso d’Oro
- Gio Ponti, dall’artigianato al design industriale
- I protagonisti: Franco Albini e Franca Helg
III MODULO 50 ore (25 ore teoria 25 ore laboratorio: sviluppo metodologico di un progetto di design dall’idea al prototipo.
- Ettore Sottsass e il gruppo Menphis
- I protagonisti: De Pas, D’Urbino, Lomazzi, creatività ed ironia
- I protagonisti: I Castiglioni e il Ready Made
- Sarfatti, Castiglioni, Sapper: il design della luce
- Stefano Giovannoni. Il design dei codici affettivi
- Karim Rashid. Il design dell’eccesso
- Light design e artefatti mutanti
- Philippe Starck. L’archistar al servizio del design democratico
- I Fratelli Bouroullec. Il design come ricerca senza confini
- Ron Arad. Il design come esplorazione
- Vico Magistretti: artista della concretezza
- Marco Zanuso: un designer all’antica
- Il Design dei materiali. Kartell plastica e plasticità
- Design e materiali. Gaetano Pesce, provocare la differenza
- Gae Aulenti: un universo creativo
- Alessandro Mendini. Postmoderno italiano
- Humberto e Fernando Campana: dal riuso all’invenzione
- Michele de Lucchi, tra tecnologia ed artigianato
Testi consigliati
- Bruno Munari: “Artista e designer” – Ed. Economica Laterza;
- Bruno Munari: “Da cosa nasce cosa” – Ed. Economica Laterza;
- Renato De Fusco: “Storia del Design” – Editori Laterza;
- Domitilla Dardi, Vanni Pasca, Manuale di Storia del Design, Silvana Editoriale, 2019
- Deyan Sudjic: “Il linguaggio delle cose” – Editori Laterza;
- Maldonado, Disegno Industriale: un riesame, Feltrinelli, 1976;
- Maria Luisa Frisa: “Le forme della moda-Cultura, industria, mercato, comunicazione” Ed II Mulino.
Materiale didattico, tecniche e tecnologie usate
Materiali di riciclo, forbici, taglierino, colle e altro; materiali per il disegno, i collage e la costruzione di modelli.