La seconda edizione di Senseable – summer school dello stretto – condotta da Giulia Tomasello e Arianna Forte, ha proposto un’indagine artistica tra pratiche di biofilia, biohacking e speculative design. I partecipanti hanno sperimentato un approccio “disobbediente” alla tecnologia, intrecciando arte e scienza per immaginare nuove forme di coesistenza, cura e ritualità contemporanea.
Come possiamo utilizzare i linguaggi dell’arte e del design per esplorare i confini dei saperi tecno-scientifici? È possibile immaginare nuovi modi di integrare e decostruire le tecnologie, che pervasivamente accompagnano e direzionano le nostre esistenze, secondo principi che mettano al centro la cura, la relazione e la collettività? Come proporre un approccio “disobbediente” alla tecnologia, attraverso una progettazione partecipativa dal basso e guidata da principi di coesistenza, convivialità e giocosità?
Guidati dalla pratica artistica di Giulia Tomasello e dalla ricerca curatoriale di Arianna Forte, i partecipanti hanno esplorato l’incontro tra rituale, azione artistica e sperimentazione scientifica dal basso. Attraverso il confronto con batteri, microbi e altri organismi non umani con cui condividiamo la quotidianità, il workshop ha invitato a riflettere sulle forme di vita invisibili che abitano i nostri corpi e il nostro ambiente, immaginando nuove modalità di coesistenza e di pensiero incarnato, in cui scienza e rituale si intrecciano.
Il percorso si è sviluppato attraverso uno sguardo intersezionale e transfemminista, promuovendo un approccio “hacker” alla conoscenza e mettendo in dialogo pratica artistica e scienze dure. Il Design Speculativo è stato utilizzato come strumento per esercitare l’immaginazione critica, interrogare il presente e progettare nuovi rituali contemporanei.
L’esperienza si è conclusa con la realizzazione di rituali collettivi di biohacking orientati alla connessione simbiotica. Il workshop ha invitato i partecipanti a sperimentare la condizione di olobionti: corpi capaci di riconoscere e rafforzare le relazioni tra entità umane e non umane, in una prospettiva ispirata al pensiero di Donna Haraway e alla costruzione di una comunità biofilica fondata sulla cura reciproca.
Crediti
Senseable è un programma di ricerca artistica e formazione che mette in relazione arte, scienza, tecnologie e contesto sociale. Il nome richiama la capacità di essere sensibili: agli altri, all’ambiente, ai sistemi in cui siamo immersi.
Progetto promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.
A cura di Paola Bommarito, Oriana Persico e Giacomo Tufano
Realizzato con
Partner scientifico: O1k0s
Partner scientifico: HER: She Loves Data
Partner scientifico: ERINNI
Partner artistico: Alma Futura
Partner organizzativo: CLEF aps
Fotografie: Jasmine Iannì
Partecipanti: Veronica Falzea, Davide Restuccia, Leon Karapetiani, Federica Greco, Rosaria Mastroianni, Alyssa Filoramo, Chiara De Vivo, Adriana Cosenza, Cristina Arnese, Daniela Sarica, Letizia Bonvicino, Chiara Siclari, Natalie Zangari, Luca Seguenza e Laura Sordini.






















