Music, Code and Agency in Generative AI – conversazione con Erik Schoster

Incontro 404 human not found.

404 - schoster

Il quinto appuntamento del ciclo di incontri del progetto di ricerca 404 Human not found è dedicato all’esplorazione delle intersezioni tra musica, programmazione e sistemi generativi, con particolare attenzione ai processi creativi che emergono dall’interazione tra composizione, algoritmi e pratiche di improvvisazione.

Protagonista dell’incontro sarà Erik Schoster – compositore, improvvisatore e musicista statunitense – in una conversazione che si configura come una vera e propria performance interattiva. Attraverso un approccio basato sui process-based music systems, Erik indagherà il ruolo del codice e dei sistemi generativi nella produzione musicale contemporanea, mettendo in discussione concetti quali autorialità, controllo e agency all’interno della pratica artistica.

L’incontro coinvolgerà attivamente il pubblico, mostrando come i sistemi generativi possano essere intesi non solo come strumenti tecnici, ma come ambienti creativi dinamici, in cui compositore, macchina, processo e spettatori partecipano alla costruzione dell’esperienza sonora.

Erik Schoster

è un compositore, improvvisatore e strumentista statunitense con base a Winona, Minnesota. Cofondatore dei gruppi Geodes, A Name For Tomorrow, Rough Weather e Data Entropy, ha collaborato anche con Cedar AV e numerosi altri ensemble, tra cui The Andrew Weathers Ensemble, Three Arguments Against The Singularity, Inlets e Dub Sea Tank Quintet. Attualmente suona con Soft Generator insieme a David Newman e Michel Mazza.
La sua produzione è stata pubblicata da etichette indipendenti come Audiobulb, Home Normal, JMY e The Leaf Label. Ha studiato composizione con Joanne Metcalf, improvvisazione con Matt Turner e trombone con Nick Keelan.

Ciclo di incontri

L’incontro fa parte del progetto 404 Human not found – Osservatorio su arte, comunicazione e intelligenza artificiale, un programma di ricerca promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA). Il progetto si configura come uno spazio di riflessione condivisa sul ruolo, la presenza e il significato dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai linguaggi artistici, ai processi creativi e alle pratiche comunicative che attraversano la formazione accademica.
Il programma di incontri, che costituisce uno dei dispositivi centrali del progetto, propone un format sperimentale, adotta una modalità prevalentemente online, con una struttura conversazionale e dialogica: non una lezione frontale, ma uno spazio di confronto tra docenti, studenti ed esperti esterni provenienti da ambiti disciplinari differenti — arte, comunicazione, tecnologia, ricerca e cultura digitale.

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