Tra scansioni digitali, software custom e sculture robotiche, Quayola costruisce un dialogo continuo tra passato e contemporaneo, interrogando il modo in cui l’intelligenza artificiale e i sistemi automatici stanno modificando la percezione delle immagini, della materia e della memoria culturale.
Nel contesto di 404 Human Not Found, il suo lavoro diventa un punto di osservazione privilegiato per comprendere come arte e tecnologia stiano ridefinendo il concetto stesso di visione.
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Davide Quayola
Davide Quayola sviluppa una ricerca che attraversa la storia dell’arte occidentale attraverso strumenti computazionali, robotica e sistemi di visione artificiale.
Le sue opere prendono forma a partire dalla tradizione della pittura di paesaggio, dalla scultura classica e dall’estetica dell’incompiuto, trasformando questi riferimenti in processi generativi e immagini sintetiche. Nei suoi lavori, algoritmi e macchine non imitano semplicemente il reale, ma producono nuove possibilità di osservazione, nuove forme del sublime e nuove interpretazioni del gesto artistico.
Per approfondire
Ciclo di incontri
L’incontro fa parte del progetto 404 Human not found – Osservatorio su arte, comunicazione e intelligenza artificiale, un programma di ricerca promosso dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte (NTA). Il progetto si configura come uno spazio di riflessione condivisa sul ruolo, la presenza e il significato dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai linguaggi artistici, ai processi creativi e alle pratiche comunicative che attraversano la formazione accademica.
Il programma di incontri, che costituisce uno dei dispositivi centrali del progetto, propone un format sperimentale, adotta una modalità prevalentemente online, con una struttura conversazionale e dialogica: non una lezione frontale, ma uno spazio di confronto tra docenti, studenti ed esperti esterni provenienti da ambiti disciplinari differenti — arte, comunicazione, tecnologia, ricerca e cultura digitale.



