Brutium Paper

Giornale d’Arte dell’Accademia di Belle Arti

Fondato nel 1922 e diretto fino al 1970 da Alfonso Frangipane (Catanzaro 1881, Reggio Calabria 1970), ed in seguito dalla Prof.ssa Raffaella Frangipane, da sei anni, grazie a generoso atto di donazione da parte della Famiglia Frangipane, è organo dell’Accademia di Belle Arti.

Inizialmente a periodicità mensile, successivamente trimestrale, nel tempo ha modificato il formato e dal 2000 è quadrimestrale e rinnovato nella veste grafica. La sua continuità quasi secolare, lungi dall’essere casuale, si spiega unicamente con la serietà d’intenti, il rigore scientifico e la competenza professionale, intimamente legati al sincero e disinteressato amore verso lo sviluppo della ricerca artistica italiana e, in ispecie, calabrese, di Alfonso Frangipane, la cui vis cordis et sapientiae ha contagiato le folte e qualificate schiere di redattori e collaboratori.
Il segreto della longevità risiede, dunque, nella capacità e, oserei dire, nella caparbietà di aver mantenuto intatta, nel corso di oltre otto decenni, la propria identità, di cui siamo vigili e gelosi custodi.
Privilegiato ed eccellente veicolo di testimonianza e pubblicizzazione della cultura artistica calabrese, BRUTIUM, infatti, si è sempre distinto nel rivendicare l’autonomia di un’arte regionale, ispirata ed alimentata da un sistema di valori che affonda le proprie radici nella nobiltà di una tradizione plurimillenaria.
È stato questo, in realtà, l’ambizioso progetto di Frangipane che, “disdegnando l’esotismo affettato, mode e lusinghe”, ha contribuito, con il suo sommo e concreto interesse, a dignificare la cultura autoctona, rafforzando il senso di appartenenza del popolo calabrese.
La mirabile “lezione” di Frangipane rivela ancora una indubbia e palpitante attualità e rappresenta per noi la “fonte” cui attingere a piene mani per proseguire con ottimismo e serenità.